In data 16 marzo 2016, è stato pubblicato, sul sito istituzionale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il testo del Decreto direttoriale 15 marzo 2016 recante "Definizione della modulistica da compilare per la presentazione della domanda di AIA di competenza statale, con specifico riferimento alla presentazione delle informazioni necessarie al fine del riesame ex articolo 29-octies, del D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006".
Con questo decreto (registrazione: 0000086 DVA del 15 marzo 2016) - emanato ai sensi dell'art. 4, comma 1, del D.M. 7 febbraio 2007 (recante "formato e modalità per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale di competenza statale") - la Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali ha aggiornato il modulo per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale (AIA) in relazione alle novità normative intervenute.
Ricordiamo, infatti, che con il decreto del Ministro dell'Ambiente del 7 febbraio 2007 venne stabilito il "formato e modalità per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale di competenza statale", ed in particolare con l'articolo 4, comma 1, si stabilì che il formato della modulistica fosse successivamente definito con decreti del competente Direttore Generale.
In seguito, sono intervenute la nota DVA-2011-31502 del 19 febbraio 2011, che ha fornito a tutti gli interessati indicazioni in merito ai contenuti minimi per garantire la procedibilità delle istanze di modifica, presentate ai sensi dell'articolo 29-nonies, del Codice Ambiente, e il Decreto del Ministero DEC-MIN/274/2015 del 16 dicembre 2015 recante "direttiva per disciplinare la conduzione dei procedimenti di rilascio, riesame e aggiornamento dei provvedimenti di autorizzazione integrata ambientale di competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare".
Pertanto, anche alla luce dell'esperienza maturata in tema di modulistica, è stato necessario aggiornare i moduli per la presentazione della documentazione a corredo delle istanze di autorizzazione integrata ambientale (AIA) del 2007, avendo a principale riferimento le istanze di riesame e di modifica, ex articolo 29-octies del D.Lgs. n. 152/2006 (come inserito dal D.Lgs. n. 46/2014), che costituiscono attualmente la maggior parte dei casi.
La modulistica da compilare per la presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale (AIA) è composta da:
- il modulo di domanda (Allegato 1),
- la SCHEDA A - Informazioni generali da allegare (Allegato 2),
- la SCHEDA B - Dati e notizie sull'installazione attuale (Allegato 3),
- la SCHEDA C - Dati e notizie sull'installazione da autorizzare, con la sintesi degli interventi di adeguamento per l'installazione oggetto di riesame (Allegato 4),
- la SCHEDA D - Applicazione delle BAT (Best Available Techniques) ambientali della proposta impiantistica oggetto di riesame (Allegato 5),
- la SCHEDA E - Stato di attuazione delle prescrizioni AIA e del piano di monitoraggio e controllo.
L'Allegato 7 riporta, infine, una "Guida alla compilazione della domanda di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA) per l'esercizio delle installazioni IPPC di competenza statale".
Allegati:
Scarica questo file (dm_15_03_2016_86.pdf)DECRETO

In considerazione delle risultanze del precedente Avviso pubblico (scadenza 24 novembre 2015) si ripubblica l’Avviso finalizzato ad individuare un soggetto qualificato che, senza alcun onere a carico dell’Amministrazione ed in stretto raccordo con la stessa,curi il coordinamento, l’organizzazione, la promozione, la comunicazione e la gestione delle iniziative del periodo natalizio 2015-2016 con l’obiettivo di mettere in rete enti, associazioni di categoria, organizzazioni ed operatori economici e  conferendo solidità al Programma delle manifestazioni e al sistema di accoglienza cittadino.

Di seguito l’Avviso approvato con Determinazione Dirigenziale n. 1147 del 30/11/2015. Le proposte dovranno pervenire, nelle modalità previste dall’avviso, entro e non oltre Mercoledì 2 Dicembre 2015. 

E' quella contenuta all'art. 6 (Autotutela amministrativa). Dispone la norma in questione che:br> 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 19, i commi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
«3. L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l'amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere, disponendo la sospensione dell'attività intrapresa e prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l'adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure stesse, decorso il suddetto termine, l'attività si intende vietata.

Con la delibera n. 318 del 21/05/2015, pubblicata sul BURC del 01/06/15, la Giunta regionale ha emanato le nuove procedure per la registrazione ed il riconoscimento degli stabilimenti che a qualsiasi titolo ineriscono la sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria.

Come stabilito dalla predetta delibera, inoltre, la Giunta Regionale della Campania, Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale ha approntato:

1. una master list che definisce la classificazione unica regionale di tutte le linee di attività svolte negli stabilimenti che ineriscono la sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria; tale master lisi si basa su quella ministeriale opportunamente ampliata in modo da includere tutti i possibili aspetti della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria.

2. Un form unico regionale per gli stabilimenti per i quali è sufficiente la SCIA sanitaria/notifica

3. Un form unico regionale per gli stabilimenti per i quali è necessario il riconoscimento.

Pertanto, a far data da oggi, devono essere utilizzate esclusivamente le procedure stabilite dalla DGRC 318/15 opportunamente integrate con i documenti sopra elencati.

Di seguito si pubblica la Delibera Regionale n.318/2015 e la modulistica approvata dalla Regione. Si fa presente che la modulistica è reperibile anche nella sezione SUAP dedicata alla modulistica. 

Emanato il decreto che detta le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta - Al via la compilazione delle domande per le spese sostenute nel corso del 2014

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno 2015, il Decreto 7 maggio 2015, recante “Disposizioni applicative per l'attribuzione del credito d'imposta alle strutture ricettive turistico-alberghiere”.

Il decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo individua le necessarie disposizioni applicative per l'attribuzione del credito di imposta alle strutture ricettive turistico-alberghiere, con riferimento, in particolare:

a) alle tipologie di strutture alberghiere ammesse al credito d'imposta, alle tipologie di interventi ammessi al beneficio, alle soglie massime di spesa eleggibile, nonchè ai criteri di verifica e accertamento dell'effettività delle spese sostenute;

b) alle procedure per l'ammissione delle spese al credito d'imposta, e per il suo riconoscimento e utilizzo;

c) alle procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo del credito d'imposta medesimo;

d) alle modalità per garantire il rispetto del limite massimo di spesa.

In particolare, nel decreto vengono definiti:

a) le tipologie di soggetti e gli interventi ammissibili al credito d'imposta (art. 2),

b) le agevolazioni concedibili (art. 3),

c) le spese eleggibili al credito d’imposta (art. 4),

d) la procedura di accesso, il riconoscimento e l’utilizzo del credito d'imposta (art. 5),

e) i limiti complessivi di spesa e relativo rispetto (art. 6),

f) le cause di revoca del credito d'imposta (art. 7),

g) i controlli ed eventuali procedure di recupero del credito d'imposta illegittimamente fruito (art. 8).

Nell’Allegato al decreto viene riportata la documentazione amministrativa e tecnica da allegare all'istanza di credito d'imposta.

Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del decreto 7 maggio 2015 dovranno essere definite le modalità telematiche per la presentazione al Ministero della domanda per il riconoscimento del credito d’imposta.

Per le spese sostenute nell'anno 2014, la domanda dovrà essere presentata entro sessanta giorni  dalla definizione delle  predette modalità telematiche.

Dall’anno di spesa 2015, la presentazione della domanda dovrà, invece, avvenire nel periodo che va dal 1° gennaio al 28 febbraiodell'anno successivo a quello di effettuazione delle spese.

Uno dei presupposti per ottenere il credito previsto dall’ articolo 9 del D.L. n. 83/2014, convertito dalla L. n. 106/2014 (c.d. “Art-bonus”), è l’esistenza in vita delle imprese alberghiere alla data del 1° gennaio 2012. Esso sarà attribuito nella misura del 30% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 relative a:

- interventi di ristrutturazione edilizia,

- interventi di eliminazione delle barriere architettoniche,

- incremento dell'efficienza energetica,

- spese per l'acquisto di mobili e componenti d'arredo.

Ricordiamo che, per le spese sostenute nel corso del 2014le domande relative al credito d’imposta per la digitalizzazione delle strutture alberghiere e ricettive, agenzie di viaggio e tour operator potranno essere presentate a decorrere dalle ore 10:00 de 22 giugno 2015 fino alle ore 12:00 del 24 luglio 2015.

Le istanze saranno ammesse secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Il credito di imposta ottenuto dovrà essere indicato nel modello Unico 2015 e potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24.