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C) AREA FAMIGLIA

C.1 Assegno di maternità

L’assegno è stato istituito dall’art. 66 della legge n. 448/98. L’assegno spetta, per ogni figlio nato, alle donne che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità, o che beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto all’importo dell’assegno. La domanda deve essere presentata  tramite CAF convenzionati  entro il termine perentorio di sei mesi dalla nascita del figlio, ovvero entro i sei mesi dall’adozione o dall’affidamento preadottivo.

La domanda va presentata ai CAF convenzionati.

L’elenco dei CAF convenzionati è scaricabile al seguente link.

C.2 Assegno nucleo familiare: bonus tre figli

L’art. 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 ha introdotto, con decorrenza dal 1° gennaio 1999, un nuovo intervento di sostegno, denominato assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, per le famiglia che hanno figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati. Nello specifico:

  • nuclei familiari residenti, composti da cittadini italiani e dell’Unione europea;
  • nuclei familiari composti da cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari privi di cittadinanza di uno stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • nuclei familiari composti almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente, del coniuge o ricevuti in affido preadottivo;
  • nuclei familiari con risorse reddituali e patrimoniali inferiori a quelle previste dall’indicatore della situazione economica equivalente ( ISEE) valido per l’assegno ;
  • cittadini stranieri titolari dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria;
  • cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo (articolo 13 della legge del 6 agosto 2013, n. 97 e circolare INPS n. 5 del 15 gennaio 2014).

L’assegno al nucleo familiare viene erogato per tredici mensilità.

L’assegno decorre dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano le condizioni prescritte, salvo che il requisito rappresentato dalla presenza di almeno tre figli minori si sia verificato successivamente. In quest’ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito è stato soddisfatto.

L’INPS provvede al pagamento con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio e il 15 gennaio). I dati del mandato di pagamento devono essere ricevuti almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

Il comune che ha concesso il beneficio è competente per i controlli e per gli eventuali provvedimenti di revoca.

L’importo dell’assegno è annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e famiglie.

Il diritto all’assegno cessa dal 1° di gennaio dell’anno in cui viene a mancare il requisito economico e dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito della composizione del nucleo

Il nucleo familiare deve essere composto almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo.

Il requisito della composizione del nucleo non è soddisfatto se uno dei tre figli minori, anche se risulta nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi.

Il nucleo familiare non deve disporre di risorse reddituali e patrimoniali superiori a quelle previste dall’ISEE.

I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda. Chi presenta la domanda nel mese di gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno, deve fare riferimento ai requisiti posseduti il 31 dicembre.

La domanda va presentata ai CAF convenzionati entro il termine perentorio del 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’Assegno al Nucleo Familiare (ANF).

L’elenco dei CAF convenzionati è scaricabile al seguente link.

C.3 Affido familiare

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento comunale approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 63/93 l’Amministrazione riconosce un contributo  economico alle famiglie affidatarie di minori in carico ai servizi sociali del Comune di Portici. La famiglia affidataria che accoglie un bambino ha diritto a ricevere un contributo economico per sostenere le spese di mantenimento. L’erogazione del contributo rappresenta un riconoscimento concreto del grande valore sociale dell’affidamento oltre a concorrere a rimuovere eventuali impedimenti economici che si frappongono alla disponibilità all’affido.

Per informazioni specifiche rivolgersi all’Ufficio del Segretariato Sociale del Comune di Portici  in Via Salute n. 45  nei giorni di apertura al pubblico: il lunedì e il mercoledì dalle 8:30 alle 12:30  il martedì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 e il giovedì  dalle 14.30 alle 15.30 in Via Salute, n.45.

C.4 Sostegno alla famiglia:

Centro per la mediazione familiare

Il Centro di mediazione familiare per la presa in carico ed il sostegno dei nuclei familiari beneficiari del SIA-REI e delle persone potenzialmente beneficiarie del SIA-REI. Attraverso il centro di mediazione familiare si intende fornire interventi di sostegno ai nuclei familiari, alle coppie e a ogni singolo componente, in ogni fase del ciclo di vita, per affrontare specifici compiti evolutivi, contenere situazioni di crisi e di rischio psico-sociale.

Nello specifico il servizio prevede l’attivazione delle seguenti prestazioni:

  • accoglienza;
  • mediazione familiare;
  • sostegno alla genitorialità;
  • counseling individuale, di coppia e familiare;
  • incontri protetti in spazi idonei (Spazio neutro) disposti dall’Autorità Giudiziaria e/o su richiesta dei Servizi Sociali Comunali.

Le aree di Intervento del Centro di mediazione familiare sono le seguenti:

Area dell’Informazione: viene assicurato alle famiglie un accesso alle informazioni utili alla vita quotidiana e alle opportunità del territorio;

Area Sostegno alle Competenze Genitoriali: vengono offerti servizi di ascolto, counseling genitoriale e di coppia, percorsi di mediazione familiare, percorsi di sostegno alle funzioni genitoriali in relazione alle diverse fasi della vita dei figli (ad es. gestione dei figli adolescenti).

Area dello sviluppo delle Risorse Familiari e di Comunità: vengono avviate iniziative di promozione e sensibilizzazione sui temi dell’accoglienza e della solidarietà sociale, vengono sostenute iniziative di auto mutuo aiuto  tra famiglie e progetti di sviluppo di comunità mirati a facilitare l’integrazione sociale e spontanei scambi solidaristici.

Per informazioni  rivolgersi all’ Ufficio del Segretariato Sociale del Comune di Portici  nei giorni di apertura al pubblico: il lunedì e il mercoledì dalle 8:30 alle 12:30  il martedì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 e il giovedì  dalle 14.30 alle 15.30 in Via Salute, n.45.